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namibia – viaggio nell’infinito

Focus:

  • Paesa: Namibia.
  • Durata: 16 giorni / 13 notti.
  • Self-drive (auto con autista possibile su richiesta).
  • Itinerario: Windhoek, Okahandja, Otjiwarongo, Etosha National Park (3 notti / 2 giorni pieni), Damaraland, Costa Atlantica, Cape Cross (la colonia di otarie più grande del mondo), Swakopmund, Walvis Bay, Namib Naukluft Park, Sossusvlei (le dune più alte del mondo), Windhoek.
  • Attività: safari, passeggiate, relax.
  • Trasporti in Namibia: self drive; possibilità di escursioni facoltative in 4×4 e in aereo da turismo.
  • Pernottamenti in hotel e lodges tradizionali selezionati.
  • Possibili personalizzazioni del viaggio (tempi, località, strutture, escursioni ecc.).
  • Possibile estensione nel territorio degli Himba (anche in giornata, con aereo da turismo).


Partenze:        

Tutti i giorni per viaggi individuali su misura.


Stagionalità:

La stagione secca, da maggio a novembre, è la migliore per i safari; le giornate sono piacevolmente calde e le sere sono fresche.

Maggio e giugno sono generalmente mesi tranquilli dal punto di vista turistico, mentre luglio e agosto coincidono con l’alta stagione, che prosegue fino alla fine di novembre. Se pensi di viaggiare in questo periodo, è bene prenotare molto presto, perchè alcune  strutture sono prenotate anche con un anno di anticipo.


Il viaggio:

Un emozionante viaggio sulle strade della Namibia, alla scoperta di un territorio dai grandi spazi, dove gli orizzonti sono sconfinati e la natura regna incontrastata, in uno dei Paesi con la minor densità di popolazione al mondo.  Avrai spesso l’emozione di essere in contatto ravvicinato con gli animali selvaggi di terra e di acqua, vedrai antiche incisioni rupestri, passeggerai sulla costa atlantica e tra le dune più alte del mondo, in un caleidoscopio di colori che solo l’Africa sa regalare.


Si parte da Windhoek in direzione nord, dapprima verso Okahandja, che ha due dei migliori mercati di artigianato del paese, soprattutto del legno intagliato, per proseguire verso Otjiwarongo e dormire nel cuore di una fattoria che occupa ben 170 km quadrati, oggi coltivati solo in piccola parte, essendosi l’attività principale spostata verso la conservazione degli animali, tra i quali orici, zebre, kudu, specie più rare di antilopi, gnu e rinoceronti bianchi e neri.


Da qui si prosegue verso l’Etosha National Park, dove, nel corso di due giornate emozionanti avrai diverse opportunità per incontrare da vicino elefanti, giraffe, rinoceronti, leoni, leopardi, ghepardi e tante altre specie. Grande quasi come la Svizzera, l’Ethosha National Park è uno dei parchi più vasti e ricchi di fauna dell’Africa ed è famoso per la sua biodiversità; benché si tratti di un territorio selvaggio e le strade interne al parco siano sterrate, la viabilità è stata pensata per consentire ottimi safari auto-guidati, grazie a diverse indicazioni e luoghi di sosta che offrono la possibilità di avvistare una fauna abbondante e varia.


Il viaggio continua in direzione del Damaraland, un territorio arido con un ecosistema vulnerabile e delicato e con alcuni dei migliori esempi di dipinti e graffiti dei San nell’Africa meridionale. La flora include, tra l’altro, la Moringa, una varietà di Commiphora e la Weltwitschia, pianta particolarmente longeva con esemplari vecchi oltre 2000 anni e considerata un fossile vivente. La fauna è rappresentata da diverse specie di animali, quali rinoceronti, giraffe, gazzelle, orici, struzzi e gli elefanti del deserto (presenti per lo più proprio in questa zona). E’ un luogo suggestivo anche per le sue formazioni rocciose e i resti di azioni vulcaniche preistoriche quali le Organ Pipes, la Burnt Mountain, il Doros Crater e la Foresta Pietrificata con tronchi d’albero fossili di oltre 200 milioni di anni.


Dopo questa immersione nei territori aridi, è ora partire per l’Oceano Atlantico, dapprima in direzione di Cape Cross, dove vive la più grande colonia di otarie del mondo, una sosta unica per chi viaggia lungo l’inesplorata e selvaggia Skeleton Coast, e poi verso la vivace cittadina costiera di Swakopmund, che per diversi anni è stato il porto principale del paese. Da qui partirai per una bella escursione in 4×4 alla scoperta del deserto circostante; oltre all’emozione di “galleggiare” sulle dune, l’esperienza diventerà indimenticabile perché avrai la possibilità di vedere da vicino e conoscere più approfonditamente i piccoli animali e le piante hanno scelto il deserto per vivere e riprodursi.


Dalla costa si prosegue verso sud-est attraverso il Namib Naukluft Park in direzione di Sossusvlei, una delle mete tra le più apprezzate della Namibia. Il nome significa “il luogo dove si raccoglie l’acqua”, attribuito a una pozza effimera tra le dune, ma è improbabile trovarvi acqua. Questa è la zona più accessibile della vasta area sabbiosa del deserto del Namib meridionale e qui si trovano le dune tra le più alte del mondo, con colorazioni intense tra il rosa e l’arancione, splendide da ammirare subito dopo l’alba e poco prima del tramonto, quando i colori regalano scatti fotografici da cartolina.


Rientrando a Windhoek arricchito da questa bella avventura, porterai con te ricordi indelebili e forse tornerai a casa con quella piacevole nostalgia che noi chiamiamo “mal d’Africa” .


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