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Focus: 

  • Paese: India – Kerala.
  • Durata: 15 giorni / 12 notti.
  • Itinerario:  Fort Kochi (Cochin), Allepey (Alappuzha), crociera nelle Backwaters (2 notti in house-boat), Varkala, Chowara (7 notti in centro benessere ayurvedico), Trivandrum. 
  • Possibilità di prolungamento del soggiorno-benessere (per il nostro viaggio proponiamo il programma “ringiovanimento”, che richiede un minimo di 7 notti, ma esistono programmi più completi di 14, 21, 28 notti).
  • Possibilità di soggiorno presso l’ashram di Amma.
  • Possibili personalizzazioni del viaggio (tempi, località, strutture, ecc.).
  • Pernottamenti in hotel selezionati.
  • Trasporti: auto con autista, aereo, houseboat.


Partenze:


Save the date:
  • Onam: 16 settembre 2013; 7 settembre 2014; 28 agosto 2015
  • Diwali:   3 novembre 2013 (festeggiamenti dall’1 al 5 novembre); 23 ottobre 2014.


Il viaggio: 

Un viaggio rigenerante a ritmo lento, tutto natura e benessere, nell’India del Sud. Paradiso tropicale con una temperatura costante tutto l’anno, una lunga costa con spiagge tranquille, una vegetazione lussureggiante e un entroterra acquatico dove navigare è piacevole e rilassante, il Kerala è un’oasi di pace, ricca di cultura e di tradizioni, che spaziano dalla danza alla cucina, per manifestarsi al massimo nella pratica dell’antica medicina ayurvedica che, qui, viene utilizzata da millenni per garantire benessere psicofisico tramite l’equilibrio di corpo, mente e spirito.


Partiamo da Fort Kochi, antico villaggio di pescatori in epoca pre-coloniale, oggi città dal temperamento cosmopolita che, con il suo porto naturale, è stata per secoli il cuore del commercio delle spezie. Da qui sono passati arabi, cinesi, ebrei, portoghesi e olandesi; un mix di razze, culture e religioni che convivevano, non sempre in pace, con un obiettivo comune: il guadagno.
Una passeggiata tra le sue viuzze e a Mattancherry, con le piccole botteghe di spezie, riso e artigianato, è il modo ideale per scoprirne l’anima.
Da non perdere, lo spettacolo della pesca tradizionale con le grandi reti che pare siano state introdotte dai cinesi nel XIV secolo; le reti vengono calate direttamente dalla costa, con gesti antichi ed esperti, da gruppi di pescatori che utilizzano con un sofisticato sistema di pali e contrappesi.


Il viaggio prosegue verso sud fino ad Allepey, dove prendiamo una barca tradizionale (kettuvallam) di lusso per navigare nelle Backwaters, una rete di lagune, laghi, fiumi e canali che si sviluppa nell’entroterra, circondata da una vegetazione lussureggiante dove abbondando splendidi uccelli tropicali.


Fermandoci nei villaggi, incontriamo la quotidianità autentica del Kerala rurale, non visibile da altre prospettive. Tutto ha il sapore di un antico tempo perduto: le coltivazioni di spezie, il servizio postale, i mercati galleggianti, le donne che filano le corde di fibra di cocco, preparano la copra (polpa di cocco essiccata), o fanno il bucato.


Le kettuvallam sono un vero e proprio gioiello dell’artigianato indiano; piccoli hotel galleggianti sono realizzati interamente a mano in legno di mogano e fibra di cocco, secondo l’antica tradizione del Kerala. La zona relax (upper deck), con sdraio e cuscini, è il luogo ideale da cui osservare la vita che scorre lentamente lungo le Backwaters. A bordo il servizio è curato e la cucina, attenta e raffinata, offre un’ampia varietà di piatti ricercati indiani, continentali o tipici del Kerala, per soddisfare anche i palati più esigenti.
Benchè eco-compatibili, le kettuallam dispongono di tutti i comfort moderni: cabine con servizi privati, accappatoi e asciugamani, asciugacapelli, cassette di sicurezza e ampi guardaroba. Unica esclusione, per scelta, la TV.


Durante la crociera ci fermiamo anche a Amritapuri per la visita dell’Ashram di Amma (Madre). Conosciuta in tutto il mondo per il suo amore disinteressato e la compassione verso tutti gli esseri viventi, fin da piccola ha dedicato la sua esistenza ad alleviare il dolore dei poveri e di coloro che soffrono fisicamente ed emotivamente ed ha abbracciato e confortato più di 32 milioni di persone.


Il viaggio prosegue verso il villaggio costiero di Varkala, con belle spiagge dove spesso arrivano i delfini e con scogliere a picco dalle quali si può godere di splendidi tramonti.
Benchè nel villaggio si respiri un’aria vacanziera, tra ristorantini, caffè, centri massaggi e resorts, Varkala è anche un importante luogo di pellegrinaggio indù, conosciuto come la “Varanasi del Sud”; dopo aver pregato nello Janardana Swami Temple, dedicato al dio Vishnu e vecchio di oltre 2000 anni, i devoti scendono alla Papanasam Baech per con le ceneri dei loro cari defunti per affidarle a queste acque che, si crede, siano sacre e purifichino dai peccati.


Dulcis in fundo, ci aspetta una settimana di relax al Somatheeram, il primo Resort Ayurvedico costruito nel mondo. Situato in posizione dominante su una lunga spiaggia e immerso in una lussureggiante vegetazione tropicale, è stato edificato secondo lo stile architettonico del Kerala e vanta, al proprio interno, anche un giardino in cui vengono coltivate le piante ed erbe medicinali utilizzate per i trattamenti.

Operativo da oltre 20 anni, con gestione indo-tedesca, premiato più volte dal Governo Indiano quale “miglior centro ayurvedico” dell’India, il resort offre oltre 30 trattamenti ayurvedici e terapie di altissimo livello, eseguite nella loro forma più autentica da un team di 13 medici e 70 terapeuti.


All’arrivo, ogni ospite incontra uno dei medici per un check-up e un dettagliato esame tramite la compilazione di un questionario dettagliato sulle sue abitudini e situazione di vita, che consente di preparare una cura personalizzata.

Nei giorni seguenti segue la terapia individuale specifica, con un incontro quotidiano con il medico, per eventuali messe a punto.

Tra un trattamento e l’altro, si può prendere parte a esercizi di yoga e meditazione o si può semplicemente passeggiare o leggere un libro, per beneficiare di questa vacanza di tutto relax.


Una particolare attenzione è dedicata alla cucina che vanta un menu ayurvedico di oltre 250 piatti; i pasti, personalizzati in base al proprio dosha individuale e alla propria terapia, vengono condivisi nel ristorante con vista sul mare; un’ottima occasione per conoscere gente diversa proveniente da tutto il mondo e rientrare a casa, non solo rigenerati nel corpo e nello spirito, ma anche arricchiti nell’anima.


 

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